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Losanna: Rugby senza frontiere

11 giugno 2013

La Svizzera e i luoghi comuni: irresistibili cioccolate, orologi, Heidi e lo jodler, banche, assicurazioni, ordine, pulizia. Tutto vero, ma la Svizzera è anche innovazione , tecnologia: non a caso è il paese dove si sono registrati più premi Nobel e brevetti al mondo. Da oggi per i Porcospini vuol dire anche buon Rugby.
 Per i giovani Porcospini la trasferta in terra Elvetica è stata una scoperta delle cose più note, ma anche un’avventura che li ha portati a valicare le alpi, dormire in un rifugio antiatomico e confrontarsi con una realtà rugbistica di valore che rispecchia lo spirito del paese. La Scuola di Rugby della Regione di Losanna rappresenta perfettamente i valori  Svizzeri esprimendo positivamente ordine, disciplina, spirito di sacrificio e fantasia. Della scuola fanno parte ragazzi da ogni parte del mondo e da questo crogiuolo di nazionalità ne esce una splendida realtà che in perfetto spirito rugbystico ha fatto sudare le proverbiali sette camice ai ragazzi di Metanopoli.
Dopo 4 ore di viaggio ed una sosta ai 2005 mt del passo Sempione, i Porcospini arrivano nello splendido contesto del centro sportivo universitario di Losanna dove ad accoglierli c’è un volto noto, Diego che fa gli onori di casa ben supportato dallo staff tecnico e parte della squadra della Lausanne ERRL.
Consumati saluti e convenevoli, condividiamo un abbondate pasto durante il quale ragazzi e tecnici si scambiano informazioni in merito alle rispettive realtà fino al termine della serata quando, venuto il momento di riposare, veniamo accompagnati al "Bunker”.

La curiosità regna sovrana e con sorpresa scopriamo che il "Bunker” è una sorta di super garage in cemento armato fortificato con 3 portoni blindati degni di un caveau bancario. All’interno c’è tutto ciò che serve per sopravvivere e i giovani Porcospini restano colpiti: fotografano, filmano e ispezionano ogni singolo angolo fino a notte inoltrata. Per gli adulti presenti farli dormire diventa un impresa che si realizza solo ben oltre la mezzanotte e poco importa se alle 8 della mattina seguente suonerà la sveglia o peggio ancora ci sarà una partita da giocare.

Alle ore 9 tutta la truppa arancionera si muove in direzione del campo per fare colazione e scoprire in libertà il centro sportivo. L’appuntamento con i ragazzi è alle ore 11 negli spogliatoi per prepararsi alla partita , solite raccomandazioni, ma con un obiettivo preciso divertirsi.

Il campo a bordo lago, la corona dei monti, un splendido sole a fare da cornice sono un bel modo per cominciare una partita i ragazzi sembrano motivati a far bene. Alle ore 12 si aprono le danze e qui la dura legge del rugby vuole il suo tributo, finisce la poesia paesaggio e inizia la battaglia.

I ragazzi di Losanna partono fortissimo corro, placcano e tatticamente si muovono molto bene.

I Porcospini provano a prendere le misure , reagiscono, ma vanno a corrente alternata, mentre la selezione regionale svizzera procede spedita senza cedimenti con precisione teutonica. La LUC spinge sull’acceleratore una, due mete , gli Spini reagiscono di forza con una meta di Rizzi sospinto oltre la linea da tutta la squadra e Brozzi trasforma. I Porcospini provano a pressare ma i ragazzi svizzeri non cedono usano bene il piede e insistono sul punto debole trovando troppo spesso la seconda linea di difesa e il triangolo allargato completamente impreparati.

Facciamo dei cambi per riequilibrare la squadra, ma lo strapotere fisico degli elvetici contrapposto ad un Metanopoli in netto calo porta a due infortuni importanti: prima il flanker Noè e poi capitan Ceruti sono costretti a lasciare il campo. L’inerzia del secondo tempo non cambia Lausanne ERRL in attacco e Metanopoli che prova a contenere e giocare di rimessa; seguiranno ancora un paio di mete svizzere e una di forza di Squeri.

Al fischio finale il risultato sarà di 6 mete a 2 per la selezione regionale svizzera , i nostri ragazzi pagano sicuramente un fine stagione poco motivato in allenamento e un approccio alla partita troppo "disinvolto”: tutti ottimi spunti sui quali riflettere per migliorarsi nella prossima stagione.

Con il test di Losanna, finisce la stagione 2012-2013 i ragazzi simbolicamente danno inizio alle vacanze con il bagno nel lago insieme ai pari età svizzeri e chiudono la trasferta con il consueto terzo tempo. Alle 16 lasciamo Losanna, i nuovi amici e Diego certi di aver regalato ai ragazzi un esperienza nuova e forse indimenticabile all’insegna del rugby, dell’amicizia e della conoscenza di modi diversi di vivere che possono arricchire le esperienze personali.

 

 

Merci Lausanne ERRL, Merci Diegò, à la prochaine.
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